DEFINIZIONE DI FRATTURA DA FRAGILITÀ: perchè è importante iniziare una cura?

Scritto il 17/03/2025

Si definisce frattura da fragilità (FF) una “frattura conseguente a caduta dalla posizione eretta o da un’altezza inferiore a 1 metro” o “frattura che si presenta in assenza di trauma evidente”, oppure una “frattura causata da un trauma che non sarebbe sufficiente a fratturare un osso normale”... Le FF non avvengono solo a carico del femore ma anche in altri siti scheletrici quali: le vertebre; il femore prossimale; l’omero prossimale; il polso (radio distale); il bacino; la caviglia (tibia e perone distali). Le FF complessivamente sono eventi molto più frequenti dell’’infarto del miocardio, dell’ictus e del cancro mammario ed un recente report sono state inquadrate come la quarta causa di disabilità in Europa.

Perché è importante curare una frattura da fragilità?

Ogni frattura aumenta la disabilità del paziente che culmina nella frattura di femore per questo è importante intervenire prima che si verifichi. Un’ opportunità da non perdere è il trattamento delle fratture vertebrali poichè sono le fratture da osteoporosi più frequenti, in particolar modo nella donna in menopausa. Nei 2/3 dei casi sono però asintomatiche e vengono riconosciute solo incidentalmente, attraverso radiografie eseguite per altri motivi o per il progressivo cambiamento della conformazione della colonna (cifosi) e riduzione di altezza della paziente. La presenza di una frattura vertebrale aumenta di 5 volte il rischio di un’ulteriore frattura vertebrale e di 3 volte il rischio di frattura di femore entro i 12 mesi, mentre una frattura di femore aumenta di 2.3 volte il rischio di frattura controlaterale (effetto domino). La postura cifotica, l’andatura incerta, la riduzione dell’equilibrio e del tono muscolare, favoriscono la tendenza a cadere e di conseguenza il rischio di altre fratture. Anche le fratture non femorali non vertebrali (polso, omero, bacino, costole, tibia) non devono essere sottovalutate, in quanto rappresentano un rischio di fratture successive: ad esempio una precedente frattura di polso aumenta di 2 volte il rischio di frattura vertebrale. Ad un anno dalla frattura di femore si rileva una mortalità fino al 50%, una disabilità permanente nel 30% dei pazienti, una mancata ripresa della deambulazione indipendente/autonoma nel 40% dei casi e la mancata ripresa di almeno una attività indipendente nell’80%.

Documenti di Riferimento
Ahmed L.A., Center J. R. Bjørnerem A., et al. Progressively increasing fracture risk with advancing age after initial incident fragility fracture: the Tromsø study. J Bone Miner Res 2013; 28: 2214-21. doi: 10.1002/jbmr.1952
Commissione Intersocietaria per l’Osteoporosi (SIE, SIGG, SIMFER, SiMMG-SIMI SIOMMMS-SIOT) Linee Guida sulla gestione dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità. Www.siommms.it>linee guida intersocietarie- 9/6/2017