il calcio è un elemento essenziale per il funzionamento dei processi cellulari se non c’è un sufficiente introito o assorbimento viene attivato l’ormone paratiroideo (PTH) per riassorbire il calcio dallo scheletro. Questo feedback avviene soprattutto se vi è anche un basso livello di vitamina D che non può svolgere la sua funzione di aiutare il riassorbimento renale e intestinale di questo minerale.
Qual è il fabbisogno di calcio?
Il fabbisogno quotidiano di calcio varia a seconda dell’età e di determinate condizioni (es., gravidanza, dopo i 65 aa)
Quali alimenti deve assumere quotidianamente il paziente per avere una dieta ricca di calcio?
Alimento | Calcio per porzione in mg |
Latte 200 ml | 308 |
Yogurt 125 gr | 150 |
Parmigiano 10 gr | 120 |
Acqua ricca di calcio (300mg /lit) 1,5 lit: | 600 |
Totale: | 1178 |
Si evince come sia importante scegliere un’acqua ricca di calcio. I formaggi non possono essere considerati perché non ne può essere consigliata l’assunzione giornaliera ma solo 2 volte/settimana.
Quando è necessario dare un supplemento di calcio e quale?
Come si può evincere dallo schema non è facile assumere una dieta ricca di calcio. I pazienti che devono avere ricevere un adeguato apporto di calcio sono:
- pazienti con osteopenia e osteoporosi.
-pazienti in terapia con farmaci per il tratatmento dell’osteoporosi (soprattutto antiriassorbitivi ). La Nota 79 afferma: “ prima di avviare la terapia con i farmaci sopraindicati, in tutte le indicazioni è raccomandato un adeguato apporto di calcio e vitamina D, ricorrendo, ove dieta ed esposizione solari siano inadeguati, a supplementi con sali di calcio e colecalciferolo o calcifediolo. Inoltre, i farmaci di II linea come il denosumab o lo zoledronato endovena possono avere come effetto collaterale l’ipocalcemia in assenza di adeguato apporto di calcio e vitamina D.
La popolazione più a rischio di scarso introito di calcio è costituita da: intolleranti al lattosio, donne in post-menopausa o allattamento , vegetariani e vegani, anziani.
Inoltre ci sono patologie che ne determinano uno scarso assorbimento quali la malattia celiaca, il colon irritabile, sindromi diarroiche croniche; da non trascurare poi l’utilizzo cronico di inibitori di pompa protonica e gli interventi di chirurgia bariatrica.
I supplementi di calcio consigliati sono a basse dosi 600-500 mg die poiché quantità >1000 mg hannno un assorbimento passivo non regolato sul fabbisogno giornaliero.
Per quanto riguarda la sicurezza la letteratura ha definito che:
-i supplementi di calcio sono addirittura protettivi verso la formazione dei calcoli renali se assunti ai pasti perché riducono l’assorbimento di ossalati
-quantità di inferiori a 1400 mg in una unica dose non hanno mostrato rischi cardiovascolari