Esami di laboratorio: quali sono e utilità
Per l’osteoporosi sono stati individuati esami di laboratorio di primo e di secondo livello descritti nella tabella sottostante. Queste indagini rivestono un ruolo fondamentale nella diagnostica dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità in quanto:
-Gli esami di primo livello aiutano nella diagnosi differenziale con altre malattie metaboliche dello scheletro caratterizzate da un aumentato rischio di frattura. Vanno richiesti al momento del primo inquadramento diagnostico e la loro prescrizione può essere a carico del MMG. La loro normalità permette di escludere al 90% la presenza di osteoporosi secondaria. A questi esami di I livello va aggiunta la richiesta di 25OH vitamina D, Paratormone (PTH) e TSH se il paziente deve essere inviato ad un centro di II o III livello. Anche in caso di frattura da fragilità si ritiene, attualmente che il dosaggio di vitamina D diventi un primo livello perché la correzione dell’eventuale ipovitaminosi D è propedeutica all’inizio della terapia antiosteoporotica.
-Gli esami di secondo livello possono permettere di diagnosticare forme di osteoporosi secondaria. possono orientare nelle scelte farmacologiche e fornire elementi utili per valutare l’aderenza alla terapia. La calciuria e la fosfaturia delle 24 ore andrebbero effettuate esclusivamente nella prima valutazione e da monitorare solo in alcuni casi.
Esami di laboratorio di I livello | Esami di laboratorio di II livello |
Calcio Fosforo Creatinina Emocromo Protidogramma elettroforetico PCR /VES Fosfatasi alcalina totale Calciuria urine 24 h | Calcio ionizzato PTH TSH 25 OH vitamina D Cortisolemia dopo inibizione 1 mg desametasone overnight Immunofissazione sierica e urinaria IgA anti transglutaminasi e IgA totali Esami specifici per patologie associate |
Rossini et al. Linee guida Siommms Reumatismo 2016; 68 (1) 1-42