Allegato 1 – Raccomandazioni per i centri che effettuano esami di densitometria ossea, in accordo alle linee guida della international society for clinical densitometry (ISCD)
DATABASE DI RIFERIMENTO PER IL T-SCORE I centri per la densitometria ossea devono utilizzare, ai fini del calcolo del T-score per le aree del collo femorale e del femore totale, il database NHANES III (National Health and Nutrition Examination Survey) come riferimento.
DIAGNOSI DI OSTEOPOROSI
• La diagnosi di osteoporosi può essere fatta, nelle donne in post-menopausa o negli uomini over 50 anni, solo nei casi in cui il valore di T-score sia ≤ -2.5 a livello della colonna lombare, del femore totale o del collo femorale;
• Il valore di T-score del 33% radio (1/3 radiale) può essere usato ai fini della diagnosi, in specifiche condizioni tra cui: o impossibilità ad utilizzare il femore e la colonna; o iperparatiroidismo; o pazienti obesi, il cui peso eccede il limito del lettino.
REGIONI DI INTERESSE DIAGNOSTICO DELLA COLONNA LOMBARE
• Utilizzare le vertebre L1-L4 per la diagnosi;
• Escludere dall’analisi le vertebre lombari affette da alterazioni osteostrutturali o quando sede di evidenti alterazioni (degenerative, fratturative); o quando la differenza con la vertebra adiacente è > di 1.0 di T-score; • Quando in seguito all’esclusione rimane solo una vertebra analizzabile, il sito lombare non è diagnostico ed è necessario utilizzare un altro sito;
• Specificare nel referto il motivo dell’esclusione e il valore di T-score della vertebra esclusa.
REGIONI DI INTERESSE DIAGNOSTICO DEL FEMORE
• Effettuare la diagnosi di osteoporosi sul sito con valore di T-score o Z-score più basso tra collo femorale e femore totale;
• Ai fini del confronto con l’esame precedente, utilizzare il valore del femore totale.
UTILIZZO DEL T-SCORE O DEL Z-SCORE
• Nelle donne in post-menopausa e negli uomini con età ≥ 50 anni utilizzare il T-score e i criteri diagnostici di osteoporosi e osteopenia come da Organizzazione Mondiale della Sanità;
• Nelle donne in pre-menopausa e negli uomini di età < 50 anni utilizzare lo Z-score:
-non fare diagnosi di osteoporosi in queste categorie sulla base della sola BMD;
-per la diagnosi utilizzare i seguenti valori di Z-score:
▪ ≤ 2.0: indicativi di una mineralizzazione ossea “al di sotto del range atteso per età”;
▪ > 2.0: indicativi di una mineralizzazione ossea “compresa nel range d’età”.
PRECISIONE E CONTROLLO QUALITA’ DEL CENTRO DENSITOMETRICO
• Seguire le indicazioni per il controllo di qualità riportate sul manuale del densitometro;
• Effettuare scansioni periodiche del fantoccio (almeno una volta alla settimana);
• Verificare periodicamente (almeno una volta alla settimana) i dati del controllo di qualità;
• Ogni centro densitometrico deve determinare il valore di precisione del proprio densitometro
-non usare l’errore di precisione fornito dal densitometro;
-effettuare il calcolo in vivo dell’errore di precisione del singolo tecnico di radiologia (TSRM) che effettua le indagini DXA;
-se ci sono più TSRM, utilizzare l’errore di precisione medio. Per effettuare un controllo di precisione in vivo:
• effettuare la misurazione della BMD su 15 pazienti per tre volte, dopo riposizionamento;
• effettuare la misurazione della BMD su 30 pazienti per due volte, dopo riposizionamento;
• calcolare i valori di precisione sui dati ottenuti come root mean square standard deviation (RMS-SD) e come LSC al 95% dell’intervallo di confidenza. Valori minimi accettabili di precisione per il singolo TSRM (effettuare un nuovo training se i valori di precisione di un TSRM scendono al di sotto di queste soglie):
• colonna lombare: 1.9% (LSC=5.3%);
• femore totale: 1.8% (LSC=5.0%);
• collo femorale: 2.5% (LSC=6.9%);
REFERTO DELLA DENSITOMETRIA:
REQUISITI MINIMI
• Motivo dell’esame;
• Presenza di fattori tecnici limitanti l’uso di specifiche regioni di interesse (fratture, artrosi, protesi, mezzi di sintesi);
• Valori di T-score e Z-score quando appropriati, con la diagnosi finale OMS nei casi di utilizzo del T-score;
• Esami di follow-up:
-devono essere effettuati presso lo stesso centro dove è stata eseguita la prima indagine e con lo stesso densitometro. Se effettuati in un centro differente, è necessario che il modello del densitometro sia equivalente;
-non è possibile confrontare esami effettuati con densitometri di marca diversa;
-valori di LSC del proprio centro;
-riportare il cambio, se significativo, tra il precedente esame e quello attuale.
COSA NON INCLUDERE
• Non associare termini quali “lieve”, “moderata” o “severa” alla diagnosi di osteoporosi;
• Non effettuare diagnosi separate tra le varie regioni di analisi, ma effettuare la diagnosi finale sul sito con valori di T-score o Z-score più bassi;
• Non includere i risultati dai siti scheletrici tecnicamente non validi.
Reference: International Society for Clinical Densitometry (ISCD) Adult Offical Position. Disponibile online presso: https://iscd.org/learn/official-positions/adult-positions/